Il Cineforum Marco Pensotti Bruni indice il consueto concorso di cortometraggi, giunto alla sua 13ᵃ edizione. Si svolgerà domenica 5 luglio 2026.
Sono ammessi a partecipare gli autori che abbiano compiuto i 18 anni. Il tema del cortometraggio è libero, così come il genere. Le opere presentate devono prevedere una durata massima di 20 minuti e dovranno essere state girate non prima dell’anno 2024.
Le opere selezionate parteciperanno sia al premio della giuria che al premio conferito dal pubblico in sala.
I premi assegnati saranno così suddivisi:
PREMIO DELLA GIURIA: 400 euro + abbonamento rivista “Il Cineforum”
PREMIO GIOVANI: 200 euro + abbonamento rivista “Il Cineforum”
Le premiazioni si svolgeranno la sera del 5 luglio nel cortile antistante il Cinema Sala Ratti di Legnano (Corso Magenta, 9).
Come da regolamento, la giuria interna del Cineforum Marco Pensotti Bruni è arrivata alla selezione di 10 cortometraggi che si contenderanno i premi in palio per il 13° Festival dei Corti (2026):
- América di Javier Arias-Stella
- Choice di Marko Crnogorski
- Deep in My Heart is a Song di Jonathan Pickett
- Familiar Stranger di Ace Mahbaz
- Largo di Max Burgoyne-Moore, Salvatore Scarpa
- Night Driver di Michael Carolan
- Notturno di Lorenzo Nuccio
- Orosi di Mohammad Hormozi
- Rhubarb Rhubarb di Kate McMullen
- Rochelle di Tom Furniss
Le dieci opere finaliste provengono da: Iran, Italia, Macedonia del Nord, Nuova Zelanda, Perù, Regno Unito, Stati Uniti d’America.
Le opere selezionate sono espressione di più tematiche e tutti lavori di notevole qualità artistica.
I 5 giudici sottoelencati hanno presenziato alla serata di premiazione, tenutasi domenica 5 luglio alle ore 21:00 presso il cortile del Cinema Ratti di Legnano.
La Giuria Ufficiale:
- Claudio Bergamo – Presidente Cineforum Marco Pensotti Bruni
- Flavio Giranzani – Presidente Onorario Cineforum Marco Pensotti Bruni
- Alessandra Calanchi – Professoressa di Lingue e Letterature Anglo-Americane
- Dimitris Statiris – Regista
- Ezio Riboni – Videomaker
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Di seguito i premi e i film vincitori con motivazione della giuria:
MENZIONE SPECIALE:
América di Javier Arias-Stella
MOTIVAZIONE: Un breve ed empatico racconto di formazione. Buono e convincente per regia, montaggio e fotografia, la sua piccola interprete occupa la scena dimostrando la pacata e positiva determinazione del suo personaggio, la capacità di procedere verso il proprio obiettivo senza arrendersi né cedere ai conflitti. La ricerca cromatica è molto interessante. Il nome della bambina, così come la sua storia, evoca con orgoglio un’America che è agli antipodi degli USA e dei MAGA, un’America delle Ande dove una bambina sogna di avere una bicicletta per poter arrivare puntuale a scuola.
PREMIO della GIURIA UFFICIALE (400€):
Notturno di Lorenzo Nuccio
MOTIVAZIONE: Il regista e sceneggiatore Lorenzo Nuccio in un breve cortometraggio racconta con ironia una favola moderna. Due protagonisti, una donna e un giovane ragazzo, si rivelano a poco a poco per quello che sono: due poetici sognatori. Una sceneggiatura e una regia efficace fotografano e registrano la notte e il respiro di una grande città con lo sguardo sognatore di due anime solitarie ammaliate dalla musica. La realtà è trasportata e vissuta nel tragitto notturno di un autobus in cui i messaggi pubblicitari e la cronaca diventano partecipazione e condivisione di un sogno e di un dramma condiviso.
PREMIO della GIURIA GIOVANI (200€):
Rochelle di Tom Furniss
MOTIVAZIONE: L’opera colpisce innanzitutto per la costruzione del personaggio di Mack, interpretato con straordinaria sensibilità. L’attore riesce a dare al corpo e allo sguardo una presenza espressiva capace di restituire con autenticità le sfumature emotive del protagonista. La narrazione procede con coerenza e misura, senza cedimenti, mantenendo sempre un saldo equilibrio tra scrittura e sviluppo drammaturgico. La regia sceglie consapevolmente di non imporsi, mettendosi al servizio dei personaggi e della storia. Il finale evita facili soluzioni emotive e raggiunge invece una commozione sincera, chiudendo il racconto con un ballo che richiama con eleganza l’immagine iniziale del film.
MENZIONE del PUBBLICO:
Largo di Max Burgoyne-Moore, Salvatore Scarpa
