13° Festival Internazionale dei Corti (2026)

27 Marzo 2026

Il Cineforum Marco Pensotti Bruni indice il consueto concorso di cortometraggi, giunto alla sua 13ᵃ edizione. Si svolgerà domenica 5 luglio 2026.

Sono ammessi a partecipare gli autori che abbiano compiuto i 18 anni. Il tema del cortometraggio è libero, così come il genere. Le opere presentate devono prevedere una durata massima di 20 minuti e dovranno essere state girate non prima dell’anno 2024.
Le opere selezionate parteciperanno sia al premio della giuria che al premio conferito dal pubblico in sala.

I premi assegnati saranno così suddivisi:
PREMIO DELLA GIURIA: 400 euro + abbonamento rivista “Il Cineforum”
PREMIO GIOVANI: 200 euro + abbonamento rivista “Il Cineforum”

Le premiazioni si svolgeranno la sera del 5 luglio nel cortile antistante il Cinema Sala Ratti di Legnano (Corso Magenta, 9).


Come da regolamento, la giuria interna del Cineforum Marco Pensotti Bruni è arrivata alla selezione di 10 cortometraggi che si contenderanno i premi in palio per il 13° Festival dei Corti (2026):

  1. América di Javier Arias-Stella
  2. Choice di Marko Crnogorski
  3. Deep in My Heart is a Song di Jonathan Pickett
  4. Familiar Stranger di Ace Mahbaz
  5. Largo di Max Burgoyne-Moore, Salvatore Scarpa
  6. Night Driver di Michael Carolan
  7. Notturno di Lorenzo Nuccio
  8. Orosi di Mohammad Hormozi
  9. Rhubarb Rhubarb di Kate McMullen
  10. Rochelle di Tom Furniss

Le dieci opere finaliste provengono da: Iran, Italia, Macedonia del Nord, Nuova Zelanda, Perù, Regno Unito, Stati Uniti d’America.
Le opere selezionate sono espressione di più tematiche e tutti lavori di notevole qualità artistica.

I 5 giudici sottoelencati hanno presenziato alla serata di premiazione, tenutasi domenica 5 luglio alle ore 21:00 presso il cortile del Cinema Ratti di Legnano.

La Giuria Ufficiale:

  • Claudio Bergamo – Presidente Cineforum Marco Pensotti Bruni
  • Flavio Giranzani – Presidente Onorario Cineforum Marco Pensotti Bruni
  • Alessandra Calanchi – Professoressa di Lingue e Letterature Anglo-Americane
  • Dimitris Statiris – Regista
  • Ezio Riboni – Videomaker

Di seguito i premi e i film vincitori con motivazione della giuria:

MENZIONE SPECIALE:

América di Javier Arias-Stella
MOTIVAZIONE: Un breve ed empatico racconto di formazione. Buono e convincente per regia, montaggio e fotografia, la sua piccola interprete occupa la scena dimostrando la pacata e positiva determinazione del suo personaggio, la capacità di procedere verso il proprio obiettivo senza arrendersi né cedere ai conflitti. La ricerca cromatica è molto interessante. Il nome della bambina, così come la sua storia, evoca con orgoglio un’America che è agli antipodi degli USA e dei MAGA, un’America delle Ande dove una bambina sogna di avere una bicicletta per poter arrivare puntuale a scuola.

PREMIO della GIURIA UFFICIALE (400€):

Notturno di Lorenzo Nuccio
MOTIVAZIONE: Il regista e sceneggiatore Lorenzo Nuccio in un breve cortometraggio racconta con ironia una favola moderna. Due protagonisti, una donna e un giovane ragazzo, si rivelano a poco a poco per quello che sono: due poetici sognatori. Una sceneggiatura e una regia efficace fotografano e registrano la notte e il respiro di una grande città con lo sguardo sognatore di due anime solitarie ammaliate dalla musica. La realtà è trasportata e vissuta nel tragitto notturno di un autobus in cui i messaggi pubblicitari e la cronaca diventano partecipazione e condivisione di un sogno e di un dramma condiviso.

PREMIO della GIURIA GIOVANI (200€):

Rochelle di Tom Furniss
MOTIVAZIONE: L’opera colpisce innanzitutto per la costruzione del personaggio di Mack, interpretato con straordinaria sensibilità. L’attore riesce a dare al corpo e allo sguardo una presenza espressiva capace di restituire con autenticità le sfumature emotive del protagonista. La narrazione procede con coerenza e misura, senza cedimenti, mantenendo sempre un saldo equilibrio tra scrittura e sviluppo drammaturgico. La regia sceglie consapevolmente di non imporsi, mettendosi al servizio dei personaggi e della storia. Il finale evita facili soluzioni emotive e raggiunge invece una commozione sincera, chiudendo il racconto con un ballo che richiama con eleganza l’immagine iniziale del film.

MENZIONE del PUBBLICO:

Largo di Max Burgoyne-Moore, Salvatore Scarpa