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E’ iniziato il BAFF 2010

pubblicato da Gabriele Gallo Stampino

Il B.A. Film Festival è una manifestazione cinematografica nata nel 2003 con lo scopo di valorizzare le produzioni italiane di qualità – con particolare attenzione alle diverse professionalità che operano nel campo dell’audiovisivo – e di diffondere la cultura cinematografica attraverso proiezioni e laboratori per gli studenti (Made in Italy – Scuole), e l’incontro ravvicinato tra grandi personalità del cinema e il pubblico.

Il Cineforum di Legnano ospiterà nelle giornate di mecoledì e giovedì due film del festival:

    Mercoledì 24 marzo: Omaggio ai fratelli Taviani, Good Morning Babilonia di Paolo e Vittorio Taviani (saranno presenti i registi per il dabattito con il pubblico presente in sala)
    Giovedì 25 marzo: Made in Italy – Concorso Anteprime L’uomo fiammifero di Marco Chiarini
    Le proiezioni saranno al cinema Sala Ratti a Legnano (MI): com raggiungere la sala – Mappa [link]

Il sito del festival : [LINK]
Il programma dettagliato: [LINK]

Vi aspettiamo numerosi!

Un commento a ‘E’ iniziato il BAFF 2010’

Stefano — 25 marzo 2010 02:02
Good morning babilonia. Non posso millantare una cultura cinematografica, né tantomeno la conoscenza del cinema dei fratelli Taviani, quale possono vantare i cinefili scafati del direttivo. Tuttavia, non mi sono sfuggite alcune corrispondenze con una pellicola degli stessi autori che mi è capitato di vedere non molto tempo fa. Mi riferisco a "Kaos", e in particolare all'episodio "L'altro figlio". In comune hanno il tema dell'emigrazione, sebbene colto da un punto di vista diverso. Alcuni scorci sono presenti in entrambi i film: il paesaggio arido e roccioso, la vastità del mare, il volo circonvolùto degli uccelli rapaci. Ritrovo qualche somiglianza anche somatica nel personaggio del figlio pastore con uno dei due fratelli Bonanno... d'altronde sceneggiatura, fotografia e produttore sono i medesimi e le due opere si succedono a distanza di un paio d'anni. Cosa ho apprezzato del film: il soggetto, i tempi della narrazione, la scelta degli attori, i costumi, le acconciature, il commento musicale di Nicola Piovani. Cosa non mi è piaciuto: alcune scene che mi sono sembrate inverosimili o eccessive, la recitazione dei due protagonisti a volte sopra le righe, il finale compassionevole. Ma si esce dalla sala recando a lungo la fragranza della poesia dei Taviani.