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Scene da Oscar

pubblicato da Massimo Arrigoni

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Nel cinema di Tim Burton la componente scenografica non  è mai relegata a semplice sfondo, ma recita un ruolo importante nell’intera costruzione drammaturgica. Come lo stesso regista ha più volte dichiarato, le idee per i suoi film nascono da immagini, che vengono poi sviluppate narrativamente.

Per questo film il regista californiano ha trovato degli straordinari alleati negli scenografi Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, insigniti del premio Oscar© nel 2008.

I due artisti hanno corroborato magnificamente le intuizioni visive di Burton, creando una Londra sulfurea e spettrale, scenario perfetto per l’azione vendicatrice di Sweeney Todd.

Il talento di questa coppia di scenografi è universalmente riconosciuto ed è stato sottolineato da una lunghissima serie di premi internazionali e di nominations agli Oscar©.

Ferretti, nato a Macerata nel 1943, si è formato all’Accademia delle Belle Arti e alla Facoltà di Archittettura a Roma.

Le prime esperienze come assistente scenografo sono state sui set di Pier Paolo Pasolini, a partire da Il Vangelo secondo San Matteo, del 1964. Negli anni seguenti ha collaborato con i maggiori registi italiani, tra cui Elio Petri, Marco Bellocchio, Liliana Cavani, Luigi Comencini e soprattutto Federico Fellini, nei film degli ultimi anni.

Il debutto internazionale di Ferretti è avvenuto nel 1986 con Il nome della rosa di Jean- Jacques Annaud, a cui è seguita una lunga carriera americana, caratterizzata da illustri sodalizi artistici come quello con Martin Scorsese. Per il grande regista Ferretti (insieme alla moglie e abituale collaboratrice Francesca Lo Schiavo) ha firmato le scenografie per L’età dell’innocenza (1993), Casinò (1995), Kundun (1997), Gangs of New York (2002) fino all’Oscar© ricevuto nel 2005 per The Aviator. La collaborazione più recente tra i tre è avvenuta nell’ultimo film di Scorsese, Shutter Island , attualmente in post-produzione.

(Fonti: www.cinecitta.com, www.imdb.com)

Sweeney Todd sancisce la prima esperienza del duo di scenografi con Tim Burton, ma gli straordinari risultati raggiunti lasciano presagire futuri incontri cinematografici.


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